FIE Italia

Federazione Italiana Escursionismo

La posizione fiscale dei tesserati nei confronti delle Associazioni affiliate alla FIE

Parere dell’avvocato Roberto Ruggiero

Sul tema la Corte Costituzionale, con la sentenza 467 del 19 novembre 1992, ha espressamente escluso che una associazione possa essere arbitra della propria tassabilità. Ai fini dell’esclusione dell’assoggettamento ad imposta della cessione di beni o della prestazione di servizi è necessario che tali attività risultino effettuate in conformità alle finalità istituzionali e siano svolte esclusivamente nei confronti di soggetti pienamente titolari dei diritti e degli obblighi derivanti dalla qualità di associati.

A corollario di quanto sin qui esposto e facendo riferimento ancora alla disposizione di cui al comma 3 dell’art. 148 TUIR deve concludersi che possano usufruire delle attività progettate da un’Associazione affiliata FIE anche i non soci purché tesserati (FIE), senza necessità di una preliminare adesione all’Ente organizzante la manifestazione. Purché vengano rispettati i seguenti presupposti:

  1. attività effettuate dagli organismi associativi tassativamente indicati;
  2. le cessioni di beni e le prestazioni di servizi devono essere rese in favore degli iscritti, associati o partecipanti, ovvero di altre associazioni che svolgono la medesima attività e che facciano parte di un’unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati delle rispettive organizzazioni nazionali;
  3. le stesse attività devono essere effettuate in diretta attuazione degli scopi istituzionali;
  4. le associazioni interessate devono conformare i loro statuti, a specifiche clausole, individuate dal comma 8 dell’art. 148 del TUIR, dirette a garantire la non lucratività dell’ente, nonché l’effettività del rapporto associativo.
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