FIE Italia

Federazione Italiana Escursionismo

Escursione all’Eremo del Rua e al Roccolo Bonato

L’Eremo del Monte Rua

Il Gruppo Escursionisti “Severino Arigliani” di Battaglia Terme organizza, domenica 9 dicembre, una escursione all’Eremo del Rua e al Roccolo Bonato.

Veduta aerea dell’Eremo del Rua

Secondo un’antica leggenda due anacoreti camaldolesi nei primi anni Mille si insediarono nel Monte Rua, dando vita al primo sito religioso del colle. Tra il 1334 ed il 1337, con l’arrivo di alcuni monaci benedettini, documenti testimoniano la costruzione di un locus dedicato alla Madonna. Nel 1339 ed iniziano i lavori per di fondazione di un monastero più grande ed articolato, grazie alla richiesta di San Mattia di Murano fatta al Vescovo di Padova. In questo periodo, grazie anche alla protezione di alcune famiglie, il monastero si articola di nuove aree e si intensificano i lavori di decoro ed abbellimento. Nei secoli successivi problemi economici e sociali non contribuiscono al benessere del sito, che si risana solo nel 1537, con l’arrivo degli eremitani del beato Paolo Giustiniani. Fino agli inizi dell’Ottocento il monastero del Monte Rua godrà di grande splendore, ma con la cacciata dei monaci nel 1806 per l’edificio comincia una lunga agonia. Riportato al suo splendore originale, oggi si presenta con una chiesa, tre file di case, quindici celle con annesso orto, racchiusi tra le mura. La vita dei monaci in abito bianco si snoda tra preghiera, lavoro e solitudine, in un suggestivo panorama, in un silenzio di profonda meditazione (fonte euganeamente.it).

Il Roccolo Bonato, poco distante, rappresenta una interessante testimonianza dell’uccellagione – l’antica pratica di catturare gli uccelli migratori con le reti – sui Colli Euganei. Si trova su un pianoro panoramico e ha svolto la funzione di sistema di caccia fino agli anni Settanta del Novecento. Nel 1997 venne acquistato, insieme all’area adiacente, dall’Ente Parco e restaurato. Il termine “roccolo” è di origine incerta; si pensa possa derivare dal latino rotulus per via della forma rotonda, oppure dal diminutivo di rocca per la presenza di una torre. Il roccolo in oggetto, appartenuto a Dino Bonato è probabilmente il meglio conservato di tutti i Colli Euganei (fonte collieuganei.it).

LOCANDINA GALZIGNANO-MONTE RUA 09-12-2018
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