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Federazione Italiana Escursionismo

Fulginiumarathon, cronaca di un successo annunciato

Foto di Giovanni Galardini

In 928 hanno attraversato la linea di partenza della Fulginiumarathon, alle 8 di mattina del 5 maggio 2019 a Colfiorito (Foligno). Un numero da capogiro quello degli iscritti a questa seconda edizione della maratona non competitiva e solidale, a passo di trekking e nordic walking. Ad organizzare tutto le associazioni Cai sezione di Foligno, Fie Valle Umbra Trekking, Orme Camminare – Liberi e Fie Bagnara – Nocera Umbra, in collaborazione con il Parco di Colfiorito e con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, dei Comuni di Foligno, di Serravalle di Chienti e di Nocera Umbra.

Foto di gruppo degli organizzatori alla partenza

Dopo l’elevata adesione con quasi 600 partecipanti dell’edizione inaugurale dell’anno scorso, la Fulginiumarathon torna a stupire con numeri da record, che dimostrano – nonostante il tempo inclemente – il successo di un’iniziativa che coniuga la passione per il trekking con la scelta azzeccata dei luoghi che attraversa, a partire dall’altopiano di Colfiorito, i piani vicini e i paesi della dorsale appenninica folignate-nocerina.

La partenza dalla sede del Parco di Colfiorito

Un grande risultato tecnico e organizzativo, al quale si affianca la solidarietà. Infatti lo staff della Fulginiumarathon ha deciso di destinare al Cai di Camerino (presente con alcuni rappresentanti alla manifestazione) la donazione di parte del ricavato, che verrà devoluto per il finanziamento di un progetto di valorizzazione dell’appennino marchigiano colpito dal sisma del 2016.

Questi tutti i numeri dell’edizione 2019, al momento del via.

928 i nominativi registrati alla chiusura delle iscrizioni, il 22 aprile scorso. Per la maggior parte, sono umbri: circa il 90% delle iscrizioni provengono dalla regione; ben rappresentate anche le Marche. Non mancano trekker di Lazio, Trentino Alto Adige, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Abruzzo, Piemonte, Sicilia, Calabria, Puglia e anche un partecipante proveniente da fuori Italia.

La partenza

Sono 87 i chilometri di tracciato mappato, sommando i diversi itinerari. I partecipanti, infatti, hanno potuto scegliere che tipo di percorso e quale lunghezza affrontare.

Il primo percorso è quello da 16 chilometri, che parte da Colfiorito e tocca la chiesa di Santa Maria di Plestia, Valleluce, Cesi, la chiesa della Madonna del Piano, Casale delle Macchie, Popola, Fraia, per fare ritorno a Colfiorito. Stesso itinerario per il secondo tracciato, che da Fraia prosegue per Casette di Cupigliolo, Forcatura, il Piano di Ricciano, la chiesa di San Matteo, Cavallara, Costa di Arvello, il Piano di Arvello, poi Colfiorito. Ancora più lungo il terzo percorso, che dal Piano di Arvello prosegue per il Piano di Annifo, Annifo, Collecroce, il Piano di Collecroce, Colfalcone, monte Orve, per giungere infine a Colfiorito.

La partenza

I partecipanti sono partiti tutti insieme, per un colpo d’occhio davvero emozionate. Gli arrivi sono previsti in maniera scaglionata alla sede della Sagra della patata rossa (Colfiorito) in tarda mattinata e nel pomeriggio. Intorno alle 12 i trekker del percorso da 16 chilometri, alle 14 circa quelli dell’itinerario da 29 e intorno alle 15.30 i più audaci, che hanno percorso il tracciato più lungo, da 42 chilometri.

Grande e meritata la soddisfazione degli organizzatori per un’edizione da record che rilancia il “turismo lento” per fruire al meglio della bellezza del territorio. Questi i loro commenti:

  • Rodolfo Cherubini, presidente Orme – Camminare liberi
    “Il tempo non ha fermato nessuno, il successo sembra enorme. Quasi il doppio degli iscritti dell’anno scorso, un grazie a tutti gli organizzatori e ai tanti volontari che ci stanno dando una mano”.
  • Foto di Giovanni Galardini

    Pierangelo Silveri, presidente Vut Foligno
    “Un evento riuscito in ogni suo aspetto, questa seconda edizione, con mille iscritti che vanno oltre le nostre aspettative. Tutto è iniziato lo scorso anno è oggi il numero delle iscrizioni riconferma il successo di questa iniziativa, dovuto alla collaborazione e alla sinergia delle associazioni del territorio che hanno messo insieme le loro forze per realizzare questo evento. Evento importante anche per la promozione del territorio, con quasi mille persone che si sono presentate qui al Parco di Colfiorito e che hanno potuto conoscerlo. Un successo di tutto il territorio”.

  • Sandro Mazzei, presidente sezione Cai di Foligno
    “Anche quest’anno, nonostante il maltempo, abbiamo avuto un gran bel numero alla partenza e si è messa in moto la macchina dei volontari sui tre percorsi che hanno affrontato i partecipanti”.
  • Foto di Giovanni Galardini

    Gabriele Finamondi, coordinatore tecnico della Fulginiumarathon
    “Lo scorso anno ci sono stati 600 partecipanti, quest’anno per la seconda edizione sono 928, con un centinaio di persone dislocate in tutto il percorso in quaranta posti fissi per garantire il corretto svolgimento della manifestazione. Quaranta i posti fissi sugli incroci e anche un servizio “scopa” con le biciclette e a piedi che seguono i partecipanti. Tutti insieme siamo riusciti ad organizzare tutta la parte sentieristica e escursionistica dei percorsi da 16, 29 e 42 chilometri; abbiamo anche dovuto tagliare e cambiare alcuni tratti allagati a causa maltempo.
    Abbiamo lavorato all’organizzazione con tante persone, per quattro o cinque mesi, le iscrizioni sono rimaste aperte dall’11 febbraio fino al 22 aprile, anche se dopo la chiusura molte altre persone avrebbero voluto iscriversi, ma la gestione logistica non ha consentito di andare oltre la data prevista. Inoltre, dopo il passaggio degli ultimi partecipanti, ripassiamo subito a ripulire e togliere nastri e segnali per rispettare l’ambiente, visto anche che attraversiamo una zona protetta. L’idea è quella di portare persone in montagna con intelligenza e nel rispetto dell’ambiente”.

  • Foto di Giovanni Galardini

    Sandra Ortega, delegata Fie Bagnara Nocera Umbra
    “Come Fie Bagnara anche questo anno abbiamo partecipato collaborando alla Fulginiumaraton, sono stati tantissimi i volontari che hanno partecipato per la riuscita di questa manifestazione e al punto ristoro di Collecroce erano presenti i membri della Fie Bagnara. Io non posso che dire che camminare fa bene e rende più felici”.

  • Paolo Gubbini, consigliere comunale di Foligno con delega al Parco di Colfiorito
    “Seconda edizione straordinaria, successo raddoppiato con le iscrizioni che hanno sfiorato le mille adesioni e, nonostante il tempo non particolarmente clemente, circa 700 persone hanno varcato l’arco della partenza, con partecipanti provenienti da tutta Italia, con il centro Italia che ha partecipato in maniera massiccia. La possibilità di offrire tre percorsi ha dato un ampio margine di scelta e tantissime persone hanno aderito per ammirare la straordinaria bellezza dell’altopiano di Colfiorito. Dalla sede del Parco di Colfiorito si sono diramati i tre percorsi che hanno toccato tutti gli altopiani del comprensorio; percorsi ad anello facilmente fruibili dove erano presenti anche famiglie e gli amici a quattro zampe.
    La particolarità della Fulginiumarathon sta anche nel fatto di toccare tantissimi borghi che si trovano lungo il percorso e tante emergenze naturalistiche, storiche e culturali, come l’oasi di Colfiorito, chiese, castellieri e reperti archeologici percorrendo antiche vie. Si può goderne a pieno la bellezza grazie al ‘camminare lento’, che consente di apprezzare al meglio i luoghi e il territorio.
    Quest’anno abbiamo voluto legare l’evento alla solidarietà, devolvendo parte del ricavato agli amici del Cai di Camerino, presenti oggi con il tesoriere Mario Tesauri, per un progetto di valorizzazione del territorio colpito gravemente dal terremoto del 2016, con l’obiettivo di creare strumenti per riportare gente nei territori tra Umbria e Marche in sofferenza dopo il sisma e riavviare lo sviluppo del turismo lento. Questo è un tema che ci piace e che abbiamo sposato fin dall’inizio con le associazioni che hanno organizzato la Fulginiumarathon.
    Un grazie infinito ai numerosi volontari che hanno partecipato con grande disponibilità e competenza all’organizzazione dell’evento per garantire la sicurezza dei sentieri, i ristori e l’assistenza e l’indirizzo lungo tutta la manifestazione. Un grazie particolare agli sponsor che hanno permesso l’iniziativa e agli enti che l’hanno sostenuta e patrocinata”.
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