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Federazione Italiana Escursionismo

La Giornata Internazionale della Montagna

Ogni anno, l’11 dicembre si celebra la Giornata Internazionale della Montagna. In questo giorno, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite invita la comunità internazionale a organizzare eventi a tutti i livelli per evidenziare l’importanza di uno sviluppo sostenibile della montagna.

La Giornata è stata istituita nel 2003. La rilevanza della montagna deriva da alcuni suoi aspetti peculiari – purtroppo troppo spesso sottovalutati o addirittura dimenticati da noi italiani: le montagne forniscono acqua dolce, energia e cibo, tutte risorse fondamentali che saranno sempre più scarse nei prossimi decenni.

Circa il 27 per cento della superficie terrestre complessiva è coperta da montagne e i monti forniscono sostentamento e benessere a circa 1 miliardo e cento milioni di persone (altri miliardi, che vivono a valle ne beneficiano indirettamente). Possiamo quindi affermare che il 15% della popolazione mondiale viene “ospitato” dalle montagne. Ma di questi il 90% vive in paesi in via di sviluppo, dove la maggioranza vive al di sotto della soglia di povertà, e un abitante su tre è minacciato da insufficienza alimentare.

Le popolazioni che vivono in ambiente montano possiedono grandi conoscenze, tradizioni e pratiche culturali, e possono quindi contribuire a efficaci strategie di gestione del territorio. Le montagne sono anche vissute come località turistiche o come mete di percorsi culturali e il turismo di montagna rappresenta circa il 15-20 % dell’industria turistica mondiale.

La domanda mondiale di prodotti agricoli e servizi che le montagne possono offrire è in aumento. Ciò rappresenta un grande potenziale per il miglioramento dei mezzi di sussistenza e per dare un impulso alle economie locali. Stiamo parlando di prodotti di alta qualità e valore aggiunto quali caffè, miele, erbe aromatiche e spezie ma anche manufatti di puro artigianato, cosmetici e medicine. Le montagne, quindi, contribuiscono alla sicurezza alimentare e nutrizionale fornendo terra per colture, pascoli per il bestiame, corsi d’acqua per la pesca e prodotti forestali legnosi e non legnosi, come bacche, funghi e il già citato miele.

L’agricoltura di montagna è intrinsecamente “green” grazie a una produzione su piccola scala che permette un’impronta ambientale a basse emissioni di carbonio. Una curiosità, a questo proposito: delle 20 specie vegetali che forniscono l’80% del cibo mondiale, ben 6 sono nate in montagna: mais, patate, orzo, sorgo, quinoa, pomodori e mele. La maggior parte della produzione agricola di montagna è destinata al consumo familiare e, quindi, svolge un ruolo chiave nel garantire la sicurezza alimentare delle famiglie e delle comunità locali.

Uno degli scopi della Giornata Internazionale della Montagna è quello di sostenere queste piccole imprese familiari, fra l’altro facendole parlare di sé, vincendo la loro naturale ritrosia a mostrarsi.

Le montagne forniscono alla popolazione mondiale fra il 60 e l’80% delle acque dolci, senza le quali la vita sulla terra non sarebbe possibile. Gran parte di quest’acqua, come è noto, viene poi utilizzata in agricoltura per la produzione di ciò di cui ci nutriamo.

Anche per quanto riguarda la produzione di energie rinnovabili le montagne rivestono un ruolo chiave, mediante la produzione di energia elettrica, energia solare, energia eolica e biogas. Da fonti idroelettriche, attualmente, viene prodotto circa un quinto di tutta l’energia consumata nel mondo e alcuni paesi si affidano quasi esclusivamente alle loro regioni montane per l’approvvigionamento di elettricità.

Un ultima considerazione, raccomandata dalle Nazioni Unite: una passeggiata, un’escursione, una ciaspolata, una sciata… Tutto va bene purché fatto in montagna, specie se nella Giornata Internazionale della Montagna, ma bisogna ricordarsi di lasciare incontaminati i posti visitati, magari raccogliendo ciò che della montagna non fa parte, ovvero i rifiuti lasciati dai turisti incivili.

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