FIE Italia

Federazione Italiana Escursionismo

Nicola Winkler: un viaggio a piedi da Palermo a Torino

Greata e Nicola Winkler insieme all’asinello Fela

Nicola Winkler di Torino ha iniziato il proprio viaggio alla scoperta dell’Italia a piedi, partendo da Palermo per arrivare a Torino. A Tortora ha comprato un asino di razza sarda che lo sta accompagnando nella risalita della penisola. A Sapri è stato raggiunto dalla sorella Greta e insieme hanno già percorso quattro tappe nel Cilento, fino a giungere a Rofrano, ove ha sede l’Associazione GET Cultnatura. Greta e Nicola si fermeranno a Rofrano per due giorni. Da qui riprenderanno il cammino per attraversare la vasta area montuosa del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, proseguendo nella loro risalita verso il nord della penisola. La Federazione Italiana Escursionismo augura buon cammino a questo intrepido escursionista che sta realizzando, concretamente, un progetto di mobilità lenta, attraverso le valli e i monti dell’Italia peninsulare, fino ad arrivare alle Alpi.

Ecco dalla voce di Nicola un messaggio per i navigatori del sito web della FIE:

“In realtà ho iniziato il viaggio da Palermo con un altro asino che poi ho restituito all’allevatore per problemi vari. A Tortora (CS) ho trovato Fela, l’asinello sardo che mi accompagnerà in questo viaggio alla riscoperta di un’Italia un po’ nascosta, che non viene tanto raccontata ma che è molto presente. E’ l’Italia rurale e sto verificando che soprattutto tra i giovani c’è molta volontà di tornare alla terra. L’Italia che cambia è un’associazione che mi appoggia a livello mediatico; io tengo un blog sul loro sito e quest’associazione mi ha dato supporto trovandomi ospitalità lungo la strada; ovviamente non per ogni notte! In molti casi è andata com’è andata a Rofrano: spargendo la voce, di conoscenza in conoscenza, siamo giunti a conoscere delle persone molto ospitali che ci stanno sostenendo e aiutando in questo viaggio. L’obiettivo di questo viaggio è anche promuovere una mobilità sostenibile. L’asino non consuma benzina e al massimo ha bisogno di erba; è lento ma questo è un valore secondo me, perché bisogna ritrovare la lentezza e avere il coraggio di prendersi il tempo di fare le cose nel modo giusto, di non pensare sempre al profitto. Venendo dalla città ho iniziato a soffrire a causa di questa corsa frenetica verso non si sa bene che cosa. Tanti saluti alla FIE e grazie all’ospitalità ricevuta a Rofrano e a tutta quella ricevuta e a quella che riceverò.”

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