FIE Italia

Federazione Italiana Escursionismo

E/12 – Il sentiero del Mediterraneo

Di Mimmo Pandolfo
da Escursionismo n. 2 2011
riportato nel libro di Bruno d’Onofrio:
Storia della FIE – Federazione Italiana Escursionismo

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Il percorso del sentiero E/12.
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Il tratto italiano attualmente già realizzato dell’E/12, “Sentiero del Mediterraneo“, prende inizio a Castrocucco di Maratea (Basilicata) e termina a Ventimiglia (Liguria) dove si congiunge con il tratto francese (percorrenza in senso antiorario, da Sud a Nord).

A causa della enorme lunghezza delle coste della penisola italiana, circa 4200 km, si è optato per una realizzazione a lotti del tratto italiano dell’E/12, scaglionata nel tempo, concentrando, nella prima fase, le attività di progettazione e realizzazione degli interventi sul tratto costiero occidentale.

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La parte italiana.
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Le Regioni interessate dal tracciato sono la Basilicata, la Campania, il Lazio, la Toscana e la Liguria, per una lunghezza complessiva del Sentiero di 1460,32 km. La scelta del tracciato è stata condizionata, in alcuni tratti, oltre che dall’orografia accidentata della costa, anche dalle difficoltà presenti sul territorio, quali la forte concentrazione antropica in alcune aree (Campania, Liguria, Toscana), l’uso intenso di ampie parti del territorio a fini turistici e la presenza di insediamenti.

Altro fattore che ha condizionato la scelta del tracciato è stato il cattivo stato di conservazione della viabilità pedonale che si è generato negli ultimi 50 anni.

L’abbandono da parte degli abitanti di ampie porzioni di territorio, prima utilizzate per scopi agricoli, e la trasformazione della società italiana da rurale a industriale, hanno generato un progressivo depauperamento del sistema di sentieri pedonali che correva anche lungo la costa.

Per questi motivi in alcune zone è stato obbligatorio spostare il sentiero del Mediterraneo dalla linea di costa, deviandolo verso l’interno. In questi casi, comunque, sono state scelte soluzioni che non sviliscono il concetto del sentiero costiero, in quanto i tracciati selezionati sono posti a breve distanza dal mare e i territori che attraversano sono stati sempre in stretta relazione con le attività che gli abitanti svolgevano sulle coste.

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Escursionisti alle prese con il Sentiero del Mediterraneo in uno dei tratti che attraversano il Cilento.
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La progettazione del tracciato in Italia ha comportato maggiori difficoltà che negli altri Paesi coinvolti dal progetto dell’E/12, in quanto qui sono privilegiate quasi sempre le reti di sentieri ubicate in montagna o in collina, prevalentemente nelle zone interne e solo in qualche caso lungo la costa, in special modo in aree sottoposte a protezione ambientale. Soltanto negli ultimi decenni si è verificata una crescita dell’interesse locale anche sulla costa per il recupero e la creazione di reti di sentieri escursionistici, con il fine di offrire al turista nuove attrazioni legate alla scoperta del territorio in modo sostenibile.

Il progetto del sentiero europeo E/12 ha generato effettivo interesse anche negli amministratori degli Enti pubblici che operano sulle coste italiane. Infatti, si stanno sviluppando sinergie tra la FIE ed alcuni organismi di governo locale per la realizzazione di tratti di sentiero.

L’obiettivo nel medio periodo è quello di definire partnership con il sistema delle aree protette d’Italia (Federparchi). Un tale accordo garantirà sia il superamento delle difficoltà burocratiche connesse alle autorizzazioni che quelle relative alla successiva manutenzione del percorso.

In cartografia sono segnati in colore azzurro i tratti di sentiero già identificati definitivamente, in colore verde i tratti da verificare e in colore rosso i tratti da superare con l’uso dei mezzi pubblici (principalmente treno o autobus; in altri casi, ove possibile, il trasporto via mare).

Nelle varianti al percorso, poche in verità, si è lasciata all’escursionista la facoltà di: a) optare per il tracciato pedonale o per l’uso di mezzi pubblici di trasporto; b) scegliere il percorso in base all’altimetria (vedi caso del tracciato delel Alpi Apuane).

Nella scelta del tracciato, in generale, si è cercato di inserire prevalentemente percorsi di costa e laddove non c’è la possibilità di percorrere sentieri veri e propri si è optato per l’uso di strade a basso livello di traffico automobilistico o addirittura l’uso della spiaggia come sentiero..

L’altimetria del percorso è varia, come può esserla quella di un percorso di lunga percorrenza che interessa territori che presentano caratteristiche geo-morfologiche diversificate. Generalmente la quota del sentiero è compresa tra 0 epoche decine di metri sul livello del mare. In alcuni casi, per bypassare zone scoscese ove non esiste la possibilità di percorrere in sicurezza i sentieri o per la loro assenza, si è dovuto prevedere la risalita dei costoni prospicienti il mare, arrivando così anche a quote di circa 700 metri sul livello del mare.

A causa delle necessarie deviazioni verso l’interno, in alcuni punti il sentiero raggiunge quote ragguardevoli (Passo di Sella 1495 metri di quota – Parco Regionale delle Alpi Apuane in Toscana), che occorre ricordare sono poste a ridosso della linea di costa. Lo sforzo per raggiungere questa quota è comunque ripagato dagli splendidi panorami che il percorso offre da un lato verso le Alpi e dall’altro verso il mare. Molte sono le zone attraversate dall’E/12 che rientrano nei beni dell’UNESCO.

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Updated: 25 Settembre 2016 — 13:26
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