FIE Italia

Federazione Italiana Escursionismo

Per partecipare al Congresso FIE di Firenze è a disposizione un
ELENCO DI ALBERGHI CONVENZIONATI.
Ricordati di prenotare per tempo.

Alpi del Monte Bianco

La cima del Monte Bianco con, da sinistra a destra, il Dente del Gigante, la Mer de Glace, le guglie di Chamonix, il Monte Bianco, il Dôme du Goûter e l’aiguille du Goûter

Le Alpi del Monte Bianco, o Catena del Monte Bianco, sono una sottosezione delle Alpi Graie, nelle Alpi Occidentali (secondo la classificazione SOIUSA). Sono principalmente composte dal Massiccio del Monte Bianco.

Per la loro maestosità e bellezza sono considerate unanimemente l’emblema delle Alpi stesse. Raggruppano 40 vette al di sopra dei 4000 m. di altitudine, con un terzo della loro superficie che si estende al di sopra della quota di 3000 m. slm. Le sue cime sono fra le più alte di tutto l’arco alpino e comprendono la più alta.

Le Alpi del Monte Bianco si estendono in tre stati: Italia, Francia e Svizzera, su una catena di montagne lunga 30 km. e larga 15, per una superficie complessiva di circa 400 km².

L’azione degli agenti erosivi ha nel tempo formato sulle montagne che le compongono creste acuminate e vette a guglia. Inoltre, la Catena del Monte Bianco è una delle più vaste zone alpine ricoperte dai ghiacci: i suoi 101 ghiacciai occupano un’area di 177,69 km².

Le vallate che lo compongono sono collegate fra loro tramite il traforo del Monte Bianco, e attraverso tre principali passi alpini: il Colle del Piccolo San Bernardo a Sud-Ovest, il Colle des Montets a Nord-Est e il passo del Col Ferret a Est.

I luoghi abitati si trovano al di sotto dei 2800 m. slm e rari e difficili sono i valichi: il più basso è quello del Gigante a 3359 m. slm.

La Catena del Monte Bianco è circondata da alcune grandi vallate:

  • la Valle dell’Arve a Nord-Ovest
  • la Val Montjoie a Ovest
  • la Val des Glaciers a Sud-Est
  • la Val Veny e la Val Ferret (parte italiana) a Sud e a Sud-Est
  • la Val Ferret (parte svizzera) a Est.

Le montagne che costituiscono questa catena, a differenza di quello che si può osservare in altre catene montuose nelle Alpi, sono molto differenziate tra loro. La Valle dell’Arve, la Val Veny e la Val Ferret rappresentano un limite naturale sia a Est che a Ovest. Tale demarcazione prosegue lungo la Valle d’Entremont a Est e a Ovest e separa la catena stessa dalle Alpi Pennine.

I confini orientali sono invece meno distinti. La Val Veny termina presso il Col de la Seigne; i limiti naturali seguono l’alta valle dei ghiacciai, poi si orientano in direzione di Chapieux, proseguendo ancora verso il Colle del Bonhomme e infine verso le Contamines, dove si ricongiungono con la Valle dell’Arve nei pressi di Saint-Gervais-les-Bains. I due versanti principali sono totalmente diversi: verso la Valle dell’Arve i pendii declinano lentamente e lungo i fianchi si possono ammirare immensi e scintillanti ghiacciai, creste e pinnacoli nelle parti sommitali. Nella Val Veny e nella Val Ferret, invece, si ammirano panorami con paesaggi ancora selvaggi, pareti rocciose con dislivelli che arrivano sino ai fondi valle, intagliate da profondi canaloni su cui scendono fiumane di ghiaccio.

Classificazione e suddivisione

Secondo la Partizione delle Alpi del 1926, le Alpi Graie contenevano al loro interno il Gruppo del Monte Bianco, detto talvolta più semplicemente Massiccio del Monte Bianco.

La SOIUSA individua la seguente suddivisione delle Alpi del Monte Bianco in supergruppi, gruppi e sottogruppi:

  • Massiccio di Trélatête (A)
    • Catena Trélatête-Dômes de Miage (A.1)
      • Gruppo delle Aiguilles de Trélatête (A.1.a)
      • Gruppo del Mont Tondu (A.1.b)
      • Gruppo dei Dômes de Miage (A.1.c)
  • Massiccio del Monte Bianco (B)
    • Gruppo del Monte Bianco (B.2)
      • Gruppo Bionnassay-Gouter (B.2.a)
      • Monte Bianco (B.2.b)
      • Contrafforti italiani del Monte Bianco (B.2.c)
      • Gruppo del Monte Maudit (B.2.d)
      • Gruppo del Mont Blanc du Tacul (B.2.e)
      • Gruppo della Tour Ronde (B.2.f)
    • Catena delle Aiguilles de Chamonix (B.3)
      • Gruppo dell’Aiguille du Midi (B.3.a)
      • Gruppo dell’Aiguille du Plan (B.3.b)
      • Gruppo dell’Aiguille de Blaitière (B.3.c)
      • Gruppo Charmoz-Grépon (B.3.d)
    • Catena Rochefort-Grandes Jorasses-Leschaux (B.4)
      • Gruppo di Rochefort (B.4.a)
      • Gruppo delle Grandes Jorasses (B.4.b)
      • Gruppo di Leschaux (B.4.c)
    • Catena dell’Aiguille Verte (B.5)
      • Gruppo di Triolet (B.5.a)
      • Catena Driotes-Courtes (B.5.b)
      • Gruppo Aiguille Verte-Aiguilles du Dru (B.5.c)
      • Costiera del Moine (B.5.d)
  • Massiccio Dolent-Argentière-Trient (C)
    • Catena Dolent-Tour Noir-Argentière (C.6)
      • Gruppo del Dolent (C.6.a)
      • Gruppo Tour Noir-Darrey (C.6.b)
      • Gruppo d’Argentière (C.6.c)
      • Costiera del Chardonnet (C.6.d)
    • Catena del Tour (C.7)
      • Gruppo del Tour (C.7.a)
      • Catena delle Aiguilles Dorées (C.7.b)
      • Gruppo del Portalet (C.7.c)
    • Massiccio del Trient (C.8)
      • Gruppo Orny-Arpette-Génépi (C.8.a)
      • Costiera dell’Arpille (C.8.b)
      • Costiera del Catogne (C.8.c)

Altre suddivisioni individuano due aree principali: la parte meridionale e la parte settentrionale divise dal Colle del Gigante. Secondo questo criterio i gruppi di cime che compongono la parte meridionale sono i seguenti:

  • Glaciers-Trèlatète,
  • Gruppo Bionnassay-Gouter,
  • Monte Bianco,
  • Brouillard-Innominata,
  • Peuterey,
  • Maudit-Tour Ronde,
  • Gruppo del Mont Blanc du Tacul,
  • Midì-Plan -Aiguilles de Chamonix,

mentre la parte settentrionale è composta da questi gruppi di cime:

  • Gigante-Rochefort,
  • Jorasses,
  • Leschaux-Talèfre,
  • Triolet-Mont Dolent,
  • Catena dell’Aiguille Verte,
  • Tour Noir-Argentiere,
  • Chardonnet-Tour

I 4000 più importanti della catena

Clicca per ingrandire

Altitudine
(m. slm)
Cima
1 4810 Monte Bianco
2 4748 Monte Bianco di Courmayeur
3 4470 Picco Luigi Amedeo
4 4468 m (I) – 4465 (F) Monte Maudit
5 4306 m (I) – 4304 (F) Dôme du Goûter
6 4248 m Monte Bianco du Tacul
7 4243 m Grand Pilier d’Angle
8 4208 m (F) – 4206 (I) Punta Walker (Grandes Jorasses)
9 4184 m (F) – 4180 (I) Punta Whymper (Grandes Jorasses)
10 4122 Aguille Verte
11 4114 Aiguilles du Diable
12 4112 Aiguille Blanche de Peuterey
13 4110 m (F) – 4108 (I) Punta Croz (Grandes Jorasses)
14 4109 Punta Carmen du Tacul
15 4102 Grande Rocheuse
16 4097 Punta mediana du Tacul
17 4074 Punta Chaubert du Tacul
18 4069 Monte Brouillard
19 4065 Punta Margherita (Grandes Jorasses)
20 4064 Corno del Diavolo del Tacul
21 4052 m Aiguille de Bionnassay
22 4045 m (F) – 4042 (I) Punta Elena (Grandes Jorasses)
23 4035 Aiguille du Jardin
24 4015 Dôme de Rochefort
25 4014 m (I) – 4013 (F) Dente del Gigante
26 4013 m Punta Baretti
27 4001 Aiguille de Rochefort
28 4000 Les Droites

I ghiacciai della Catena

Come accennato precedentemente, sui versanti delle Alpi del Monte Bianco si contano 101 ghiacciai che complessivamente occupano una superficie di 177,69 km².

I principali ghiacciai sono, sul versante italiano (partendo dalla Val Veny e arrivando al termine della Val Ferret):

  • Ghiacciaio d’Estellette
  • Ghiacciaio della Lex Blanche
  • Ghiacciaio del Miage
    • Ghiacciaio di Bionnassay
    • Ghiacciaio del Dôme
    • Ghiacciaio del Monte Bianco
  • Ghiacciaio del Brouillard
  • Ghiacciaio del Freney
  • Ghiacciaio della Brenva
  • Ghiacciaio di Plampincieux
  • Ghiacciaio di Frebouze
  • Ghiacciaio di Triolet
  • Ghiacciaio di Pré de Bar;

sul versante francese:

  • Ghiacciaio di Bionnassay
  • Ghiacciaio del Taconnaz
  • Ghiacciaio dei Bossons
  • Mer de Glace
    • Ghiacciaio del Tacul
      • La Valle Blanche
      • Ghiacciaio del Gigante
    • Ghiacciaio di Leschaux
    • Ghiacciaio di Talèfre
  • Ghiacciaio d’Argentiere
  • Ghiacciaio del Tour;

mentre quelli sul versante svizzero sono:

  • Ghiacciaio del Trient
  • Ghiacciaio del Dolent
  • Ghiacciaio di Saleina
  • Ghiacciaio dell’A Neuve

Geologia

Il sistema montuoso delle Alpi si è formato durante l’era terziaria, grazie alla spinta della placca tettonica africana e di quella asiatica, attraverso un processo di sopraelevazione verticale, circa dieci milioni di anni fa. Attualmente, sofisticati strumenti di misurazione evidenziano che il processo di sopraelevazione delle Alpi prosegue e supera gli effetti dell’erosione naturale.

Nelle Alpi occidentali il centro orografico è costituito dai massicci cristallini esterni – ossia dal Monte Bianco e dalle Aguilles Rouges – generati dal sollevamento dei suoli profondi.

A Sud-Est del Monte Bianco, nella Valle d’Aosta, si possono osservare altre rocce sedimentarie, ossia le antiche coperture del massiccio del Monte Bianco e del Gran Paradiso. Le rocce più frequenti sono:

  • graniti, che si trovano facilmente nelle zone centrali del Massiccio e sono riconoscibili per le forme appuntite dei rilievi. Sono rocce durissime, ma la loro durezza non impedisce gli effetti dell’erosione, specialmente quella causata dai ghiacciai;
  • le rocce metamorfiche, costituite da rocce che oppongono una resistenza minore all’erosione e presentano forme più slanciate rispetto a quelle dei graniti;
  • le rocce sedimentarie, che si dividono in due gruppi:
    • le rocce basiche, come le calcestiti, le dolomie e le rocce calcaree;
    • le rocce acide, come i gres, gli scisti argillosi e i quarziti.

Clima

Il clima che caratterizza la Catena del Monte Bianco è semicontinentale, con venti umidi originati dall’Atlantico e provenienti generalmente da Ovest. Raggiungendo le creste e le cime d’alta quota o le testate delle valli, tendono generalmente a raffreddarsi, creando condizioni molto favorevoli a forti precipitazioni. Le tempeste di neve e di vento sono frequenti.

Il tempo può cambiare repentinamente e trovarsi impreparati nel mezzo dei ghiacciai può essere molto pericoloso. Nessuna scalata è consigliabile se non si ha certezza delle condizioni meteorologiche: il cattivo tempo nel Massiccio del Monte Bianco può essere fatale.

Rifugi e bivacchi

Per facilitare le attività escursionistiche e alpinistiche, sulle Alpi del Monte Bianco sono state costruite svariate strutture:

  • Rifugi e bivacchi italiani
    • Rifugio Quintino Sella – 3.363 m
    • Rifugio Francesco Gonella – 3.071 m
    • Rifugio Monzino – 2.590 m
    • Rifugio Torino – 3.375 m
    • Rifugio Cesare Dalmazzi al Triolet – 2.590 m
    • Rifugio Elena – 2.062
    • Rifugio Gabriele Boccalatte e Mario Piolti – 2.803 m
    • Rifugio Elisabetta – 2.195 m
    • Bivacco Borelli – 2.325 m
    • Bivacco Piero Craveri – 3.490 m
    • Bivacco Giuseppe Lampugnani – 3.860 m
    • Bivacco Gervasutti – 2.835 m
    • Bivacco Corrado Alberico – Luigi Borgna – 3.674 m
  • Rifugi e bivacchi francesi
    • Capanna Vallot – (Osservatorio Vallot) – 4.362 m
    • Rifugio dei Grands Mulets – 3.051 m
    • Rifugio des Cosmiques – 3.613 m
    • Rifugio del Goûter – 3.817 m
    • Rifugio d’Argentière – 2.771 m
    • Refuge du Couvercle – 2.687 m
    • Rifugio Durier – 3.358 m
    • Rifugio de l’Envers des Aiguilles – 2.687 m
    • Refuge de Leschaux – 2.431 m
    • Rifugio Plan de l’Aiguille – 2.207 m
    • Rifugio du Requin – 2.516 m
    • Rifugio Alberto Primo – 2.706 m
    • Rifugio di Tête Rousse – 3.167 m
  • Rifugi e bivacchi svizzeri
    • Rifugio del Trient – 3.170 m
    • Cabane de Saleina – 2.691 m

Escursionismo e competizioni sportive

Intorno al Massiccio del Monte Bianco si snoda un anello di circa 170 km: il Giro del Monte Bianco o, in francese, Tour di Mont-Blanc.

Questo percorso escursionistico interessa Italia (Valle d’Aosta), Francia (Alta Savoia) e Svizzera (Vallese). Il segnavia è un rombo giallo in Italia e un rombo bianco/rosso in Francia e Svizzera; a volte presenta la dicitura TMB.

Da qualche anno a questa parte, in agosto viene organizzata una competizione, chiamata Ultra-Trail du Mont-Blanc: si tratta di una corsa attorno al Monte Bianco nella quale gli atleti devono percorrere il giro in una sola tappa attraversando tre nazioni.

Fonte:

FIE Italia © 2017 • Via Imperiale 14 • 16143 Genova Ge