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Federazione Italiana Escursionismo

Il concetto di prominenza topografica

Detta anche fattore primario o altezza relativa, la prominenza topografica è un concetto usato – in topografia e orografia – per la classificazione delle colline, delle montagne e delle alture in genere.

La prominenza di un’altura viene definita come il dislivello minimo che bisogna discendere dalla vetta dell’altura per andare su un’altra qualsiasi altura di altitudine maggiore. La prominenza, come l’altezza, è un valore assoluto per una montagna perché dipende solamente dal punto più basso che la divide da qualsiasi montagna più alta.

In parole povere, possiamo dire che la prominenza è la quantificazione di quanto una montagna si distacca dalle altre. In modo empirico, si può dire che la prominenza di una montagna è l’altezza della montagna stessa a partire dalla sua base, ovvero la sua altezza relativa.

Per tutte le montagne – con la sola eccezione del Monte Everest – esiste un’altra montagna di maggior altezza e perciò è possibile definirne la prominenza. Per il Monte Everest la prominenza viene definita coincidente con la sua altezza. Anche in altri casi la prominenza può coincidere con l’altezza, come nel caso della montagna più alta di un’isola.

La prominenza è un dato rilevante per determinare l’importanza di una montagna, così come l’altezza e l’isolamento topografico. I monti di bassa prominenza, normalmente, sono monti sussidiari (anticime e/o sottocime) di altri principali. I monti la cui prominenza è alta hanno, invece, notevole importanza, dato che tendono ad essere i punti più elevati della zona in cui si trovano.

Calcolo della prominenza

Per il calcolo della prominenza di una montagna è necessario individuare, attorno alla montagna stessa, il punto minimo (in inglese SaddleKey Col) utile per salire su un’altra montagna di altezza maggiore. Il punto minimo normalmente è un valico, ma può anche essere una laguna oppure la superficie del mare. Sovente il punto minimo è nei pressi della montagna, ma in certi casi ne è lontanissimo.

Una volta individuato il punto minimo si può procedere al calcolo della prominenza con la seguente formula:

Prominenza = Altezza della montagna – Altezza del punto minimo

La determinazione della prominenza di una montagna può essere molto difficile, soprattutto quando il punto minimo è molto distante. Partendo dai modelli digitalizzati della terra è possibile trovare degli algoritmi per il calcolo della prominenza.

Vetta principale o vetta madre

La vetta principale vetta madre (in inglese Parent peak) di un’altura A è un punto più alto di A che è connesso ad A attraverso il punto minimo. Vi sono diversi criteri per determinare quale sia la vetta principale di un’altura. Di seguito ne descriviamo alcuni:

  • Criterio del contorno o criterio dell’isola: Si definisce il punto minimo come il punto d’incontro di due linee isoipse chiuse ad anello, una contenente l’altura A e l’altra contenente almeno una vetta più alta. La vetta principale di A è la vetta più alta contenuta nel secondo anello. Per rendere l’idea si può ipotizzare la seguente situazione estrema: se il livello del mare crescesse fino al punto minimo, vi sarebbero due isole unite da un istmo nel punto minimo, una contenente l’altura A, l’altra contenente la vetta principale, ovvero il punto più elevato della seconda isola.
    Prendiamo come esempio il Monte Bianco, il cui punto minimo si trova nei pressi del lago Onega, in Russia, a una quota di 113 m. slm. Determinandone la prominenza con questo criterio, la sua vetta principale risulta essere l’Everest, la vetta più alta contenuta nella isoipsa chiusa di quota 113 m che parte dal punto minimo e non contiene il Monte Bianco.
    Il principale difetto di questo criterio è quello di essere poco intuitivo dal punto di vista del posizionamento reciproco delle due vette. Ci si aspetterebbe, infatti, che la vetta principale si trovi in prossimità dell’altura A, mentre questo criterio porta a vette principali anche molto lontane dal punto di partenza.
  • Criterio della prominenza: Secondo questo criterio, la vetta principale si trova proseguendo lungo tutte le creste dal punto minimo fino a trovare una vetta che abbia una prominenza topografica superiore ad A.
    In base a questo criterio, la vetta principale del Monte Bianco risulta essere il Monte Elbrus, nel Caucaso.
  • Criterio dell’altezza: Questo criterio, meno utilizzato, richiede di stabilire una soglia di prominenza definita. Dall’altura A si prosegue lungo tutte le creste fino a trovare una vetta che sia più alta di A e abbia una prominenza superiore alla soglia stabilita.
    In base a questo criterio, la vetta principale del Monte Bianco risulta essere una montagna del Caucaso. A seconda della soglia di prominenza stabilita, può essere un picco minore della catena caucasica (soglia piccola), oppure il Monte Elbrus (soglia grande).
    Il principale difetto di questo criterio è che va contro il concetto intuitivo che la vetta principale di un’altura A dovrebbe essere a sua volta più prominente di A.

Le prime dieci montagne secondo la prominenza

Ecco una lista delle prime dieci montagne classificate secondo la prominenza topografica utilizzando il criterio del contorno.

N Montagna Nazione Altit. (m.) Promin. (m.) Punto
minimo (m.)
Vetta principale
1 Monte Everest Nepal/Cina 8.848 8.848 0 nessuna – vetta più alta in Africa-Eurasia
2 Aconcagua Argentina 6.962 6.962 0 nessuna – vetta più alta nelle Americhe
3 Monte McKinley (Denali) Stati Uniti (Alaska) 6.194 6.138 56 Aconcagua
4 Kilimanjaro Tanzania 5.895 5.885 10 Everest
5 Pico Cristóbal Colón Colombia 5.775 5.584 191 Aconcagua
6 Monte Logan Canada (Yukon) 5.959 5.250 709 Monte McKinley
7 Pico de Orizaba Messico 5.636 4.922 714 Monte Logan
8 Massiccio Vinson Antartide 4.892 4.892 0 nessuna – vetta più alta nell’Antartide
9 Puncak Jaya Indonesia (Nuova Guinea) 4.884 4.884 0 nessuna – vetta più alta nella Nuova Guinea
10 Monte Elbrus Russia 5.642 4.741 901 Everest

Fonte:

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