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La parete

La Montagna Spaccata a Gaeta. Una parete di roccia direttamente sul mare

In arrampicata o alpinismo si identifica con parete il lato scosceso di un rilievo montuoso, spesso oggetto di arrampicate.

Una parete è strapiombante quando forma un angolo superiore a 90° con l’orizzontale ipotetica del livello del terreno (in pratica è strapiombante ogni parete che si distacchi dal peso di un filo a piombo fissato alla stessa).

Analogamente, una parete si definisce appoggiata quando forma con il terreno un angolo inferiore a 90*. Come è facile intuire, risulta generalmente più facile da scalare rispetto a una parte verticale o a una strapiombante.

Le pareti possono assumere differenti strutture, normalmente identificate come conformazioni rocciose. Tali strutture spesso sono tipiche e riconoscibili, cioè tali da essere identificate con un nome comune che, oltre a indicarne forma le caratteristiche, ne identifica anche la tecnica di progressione più adatta.

Le più comuni conformazioni rocciose sono:

  • Camino: costituito da due piani di roccia paralleli tra loro. Il nome rimanda ai camini delle case e rende immediato il concetto.
  • Cengia: Cornice pianeggiante che interrompe la parete.
  • Diedro: Costituito dall’incontro tra due piani diversi di roccia, che formano un angolo di ampiezza variabile (diedri chiusi, diedri aperti, ecc.). Idealmente, assomiglia a un libro aperto parzialmente.
  • Fessura: Fenditura nella roccia. Può avere andamento diverso e molto variabile, essere orizzontale, obliqua, verticale, ecc. Una fessura è definita come tale quando non è sufficientemente ampia per inserire completamente il corpo.
  • Lama: Spigolo estremamente marcato, tanto da poter essere afferrato lateralmente con le mani.
  • Placca: Tratto roccioso liscio e uniforme. Talvolta presenta scarsità di appigli e di appoggi.
  • Spigolo: Conformazione piuttosto aerea dove la parete forma uno spigolo.
  • Strapiombo: Tratto di parete che presenta un’inclinazione oltre la verticale (ovvero la linea della parete forma un angolo superiore ai 90° con la base della parete).
  • Tetto: Tratto di parete in cui la verticalità è interrotta da un vero e proprio scalino rovesciato, spesso estremamente difficile da superare in arrampicata.

Fonte:

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