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Federazione Italiana Escursionismo

Sentiero della Pace. 2° tratto: Adamello – Val Rendena – Val Giudicarie e Val di Concei

Tratto che può essere percorso in tre giorni. Le tappe sono lunghe e impegnative e i paesaggi attraversati selvaggi e poco frequentati.

Prima tappa: Rifugio Carè Alto – Rifugio Trivena

Bocca di Conca

Dal rifugio Carè Alto (2459 m. slm) si prende il sentiero 222 e, lasciando sulla destra la mole imponente del Carè Alto, si sale in circa un’ora alla Bocca di Conca (2674 m. slm). Superata la Bocca di Conca si entra nella Valletta Dosson (o Val Cavento) e si scende a Malga Dosson Casina (2363 m. slm). Questo territorio è descritto dal tenente Felix Hecht nelle sue memorie.

Nei pressi della malga si trovano un accogliente bivacco e resti del comando del sottosettore della Valletta Alta.

Si prosegue in discesa lungo la Valle di San Valentino fino alla Malga Valletta Bassa e all’incrocio del sentiero 225 che riporta in quota. Si supera il Passo Coston della Valletta (2350 m. slm) e il Bivacco della Cunella (2523 m. slm). In questo tratto il sentiero è piuttosto accidentato ed è attrezzato con brevi scale in ferro e corde fisse.

Dalla Bocca della Cunella si scende in Val di Trivena tenendo sulla destra le cime Cop di Breguzzo e Cop di Casa e superando la radura erbosa di Pian di Redont. Si arriva infine al Rifugio Trivena (1650 m. slm) che oltre a offrire vitto e alloggio ospita una raccolta di cimeli bellici.

Seconda tappa: Rifugio Trivena – Lardaro

Passo del Frate

La seconda tappa, di quasi 30 km., porta fino al paese di Lardaro.

Dal Rifugio Trivena si scende ai 1232 m. slm di Ponte Pianone, da dove si risale la Valle d’Arnò seguendo il segnavia 262. Il Sentiero della Pace supera Malga Casina Nuova, Malga d’Arnò (1558 m. slm), Malga Margiassone (1718 m. slm), Malga Pozzo e quindi giunge a Passo del Frate (2248 m. slm), dove rimangono numerosi resti di opere militari e i ruderi della teleferica che risaliva la Valle d’Arnò.

Dal Passo del Frate, su terreno friabile e a tratti attrezzato, si sale ai 2509 m. slm del Monte Corona. Da qui si prosegue in cresta, perdendo lentamente quota, attraversando in successione il Corno Vecchio e il Dosso dei Morti (2183 m. slm), fino a giungere a Maga Avelina (1975 m. slm).

Il Sentiero della Pace prosegue in direzione Sud-Est, passando per Dosso Brullo (1760 m. slm).

Scendendo, si passa per Forte Corno (1100 m. slm), costruito tra il 1883 e il 1890, e Forte Larino (723 m. slm), nei pressi di Lardaro, dove si trovano diverse strutture per il pernottamento.

Terza tappa: Lardaro – Rifugio Pernici

Monte Cadria e Pozza di Cadria visti dal Nozzolo. Sullo sfondo il Carù Alto

Tappa impegnativa e faticosa.

Da Lardaro, in Valle del Chiese, al Rifugio Pernici si percorrono circa 27 km. e 1500 m. di dislivello. La traversata si snoda talvolta su creste affilate e insidiose sulle quali è necessario prestare attenzione.

La prima parte del percorso è facile e si svolge su strada asfaltata. Dal paese di Lardaro si raggiunge la località Deserta. Da qui si risale fino ai 1398 m. slm di Malga Ringia (3 ore) e poi, percorrendo un bel sentiero militare, fino alla Pozza di Cadria (1954 m. slm). Sulla destra, si intravedono numerose postazioni militari austro-ungariche del sistema del Monte Nozzolo, presidiato in tempo di guerra da due compagnie di Kaiserjäger. L’itinerario prosegue verso Malga Cadria e Cima Cadria (2254 m. slm), sulla cui vetta sono presenti una croce in legno e un altare.

Da Cima Cadria si entra in Val Concei. Si calcolino almeno 4-5 ore per giungere al Rifugio Penici. Dal Cadria si scende di 300 m. di quota e si arriva alla Bocca di Tartaval (1947 m. slm). Poi si continua in cresta, fra resti di trincee e postazioni militari in caverna godendo di panorami spettacolari, continue salite e discese, con il passaggio alla Cima La Roda (2169 m. slm), Bocca Campei (1849 m. slm), Corno dei Gui (2052 m. slm) e discesa alla Bocca dell’Ussol (1878 m. slm).

Da qui comincia l’ultimo tratto della giornata: per salire alla Cima Giavardina (2047 m. slm) si incontrano alcuni passaggi impegnativi (uso delle mani in facili passaggi di primo grado). Avanti verso il Dosso della Torta (2156 m. slm), all’epoca confine tra il settore di Bondo e quello di Riva del Garda, la Bocchetta di Slavazza (2048 m. slm), corde fisse, il Tofino (2151 m. slm), il Corno di Pichea (2138 m. slm) e Mazza di Pichea (1879 m. slm).

Infine, da Bocca di Trat si scende ai 1600 m. slm del Rifugio Nino Pernici.

Sentiero della Pace

Fonte:

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Updated: 22 Aprile 2017 — 22:44
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