FIE Italia

Federazione Italiana Escursionismo

Sentiero della Pace. 4° tratto: Rovereto e Vallagarina

Questo tratto del Sentiero della Pace può essere percorso in sette giorni.

Prima tappa: Rifugio Damiano Chiesa – Mori

Monte Vignola Corno della Paura

Dal Rifugio Damiano Chiesa si scende alla Bocca del Creer (Rifugio Graziani, 1620 m. slm), indi si sale a Corna Piana e poi, percorrendo il Sentiero delle Vipere, si arriva al Passo San Valentino. Da qui il sentiero prosegue su strada sterrata; si superano, con dolci saliscendi e ampi panorami sulla Valle dell’Adige, il Corno della Paura e il Monte Vignola (1607 m. slm).

Qui, con una deviazione di circa 30 minuti è possibile visitare resti militari, postazioni di artiglieria e l’arrivo di una teleferica). Da qui inizia la lunga discesa che in giornata porta fino al fondovalle. Ignorando le indicazioni per la Polsa, si prosegue verso “Pozza” seguendo la strada forestale Cestarelli; si attraversano i paesi di Saccone e Crosano e si raggiunge infine il centro di Mori, dove si può pernottare.

Seconda tappa: Mori – Ronzo Chienis

Rovine di una postazione militare sul Monte Nagià Grom

Dal centro di Mori si raggiunge località Mori Vecchio e si seguono le indicazioni del sentiero “La Lastra – Manzano”. Il paese di Manzano (717 m. slm) è preceduto dalla bella chiesa medioevale dedicata a Santa Apollonia. A sinistra del paese si eleva il Monte Nagià Grom, caposaldo austro-ungarico ricchissimo di manufatti militari e ripristinato dagli Alpini di Mori (la deviazione, di circa un ora, è consigliata). Da Manzano si segue la strafa asfaltata verso Valle San Felice e la si percorre sino a incontrare, all’altezza di una curva, l’indicazione per il Monte Creino (1280 m. slm).

Salendo lungo la valle si incontrano i resti di Castel Gresta, si attraversa il paese di Pannone, la cappella di San Rocco e si giunge infine alla località di Santa Barbara (1167 m. slm). Da qui ci si sposta sul Monte Creino, dal quale si gode una vista magnifica sul Lago di Garda e dove, grazie a recenti lavori di ripristino, è possibile visitare un articolato sistema di trincee, un osservatorio e postazioni di artiglieria in caverna.

Infine, si ridiscende verso il paese di Ronzo Chienis (1000 m. slm).

Terza tappa: Ronco Chienis – Rovereto

La croce di vetta sul Monte Biaena

La terza tappa porta a Rovereto, che si fregia del titolo di “Città della Pace”.

Il percorso prevede uno sviluppo di circa 17 km.

Da Ronzo Chienis si raggiunge la vetta del Monte Biaena (1615 m. slm). Dalla croce di vetta, che si erge sopra una caverna scavata nella roccia, sede di una postazione di artiglieria, si domina Rovereto. Dal Biaena il percorso prosegue tutto in discesa; nel primo tratto il sentiero è ripido e su terreno scosceso, poi si cammina alternativamente su strada asfaltata (la si incontra poco prima di Passo Faè), strade sterrate  e sentieri, passando per Lenzima ed Isera, fino ad arrivare a Rovereto, dove è possibile visitare il Museo Storico Italiano della Guerra.

Quarta tappa: Rovereto – Rifugio Monte Zugna

Strada degli Artiglieri

Tappa impegnativa dal dislivello complessivo di quasi 1500 m., ma estremamente interessante perché porta alla scoperta di monumenti e importanti manufatti militari. Luogo ideale di partenza è piazza del Podestà, di fronte al municipio e al castello veneziano che ospita il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto.

Superato il ponte sul fiume Leno, che immette nello storico quartiere di Santa Maria, si prende sulla sinistra una via acciottolata (vicolo della Madonna) che porta al Santuario della “Madonna del Monte”. In breve si raggiunge il Sacrario Militare che ospita le salme di oltre 20.000 soldati italiani e austro-ungarici.

Poco sopra, sul Colle di Miravalle, si erge la Campana dei Caduti (raggiungibile in circa 20 minuti attraverso il sentiero “Camminando nella Pace”. Dal Sacrario Militare ha inizio la Strada degli Artiglieri con 102 targhe dedicate alle Medaglie d’Oro al Valor Militare dell’Artiglieria italiana. Al termine si giunge alla Caverna Damiano Chiesa, dove l’irredentista roveretano fu fatto prigioniero nel maggio 1916 per poi essere di lì condotto a Trento e condannato a morte.

Il Sentiero della Pace prosegue ora in costante salita e incontra luoghi di aspri combattimenti: Malga Tof (1050 m. slm), Zugna Torta (1238 m. slm), l’area del “Trincerone-Kopfstellung” dove, nella primavera 1916 si infranse l’offensiva austro-ungarica nota come Strafexpedition. L’area, ricca di resti di trincee e manufatti militari, è stata recentemente ripulita e attrezzata con segnaletica e pannelli didattici.

Proseguendo si incontra la Valletta di San Lazzaro con i resti del cimitero di San Matteo e, poco oltre, l’ex cimitero di San Giorgio.

La tappa si conclude al Rifugio Monte Zugna (1616 m. slm).

Quinta tappa: Rifugio Monte Zugna – Rifugio Fraccaroli

Cima Monte Zugna

Dal Rifugio Monte Zugna si sale lungo la strada militare fino al “Parco della Pace”, dove sono visibili il grande impluvio per la raccolta dell’acqua piovana costruito dall’esercito austro-ungarico prima della guerra e i resti di manufatti militari realizzati dagli italiani dopo il 1915. La cima del Monte Zugna (1864 m. slm), da cui si può godere di un panorama grandioso, si trova a 15 minuti di cammino, mentre il Sentiero della Pace prosegue su strada militare verso Sud, fino ai 1450 m. slm di Passo Buole. Qui si possono osservare la cappella e l’obelisco commemorativo dei fanti italiani che difesero strenuamente la posizione tra maggio e giugno 1916.

Da Passo Buole si torna a salire. Dopo aver superato la Malga Val di Gatto, la Pala di Cherle, il Pra del Sinel (1988 m. slm) e la Bocchetta di Grole, si raggiunge il Rifugio Fraccaroli (2232 m. slm) che sorge ai piedi di Cima Carega.

Sesta tappa: Rifugio Fraccaroli – Rifugio Achille Papa

Cima Mosca e Bocchetta Mosca

Il tratto che porta nell’area del Pasubio può venir coperto in due o tre giorni di cammino: qui viene proposta la prima soluzione.

Dal Rifugio Fraccaroli si scende prima a Bocchetta Mosca, poi a Bocchetta Fondi (2042 m. slm) e infine al Passo Campogrosso. Da qui, su strada asfaltata, si prosegue fino al Pian delle Fugazze. Nei pressi del passo sorgono il Sacrario del Pasubio e un museo storico dedicato alla Prima Armata e al suo comandante Pecori Giraldi (la visita al museo è consigliata solo a chi decide di spezzare la tappa in due giornate. Chi, invece, desidera completare il cammino in una sola giornata ha ancora 800 m. di dislivello da affrontare).

Il percorso prosegue lungo la strada militare del Pasubio, che dopo la Galleria Generale d’Havet, è ricordata come Strada degli Eroi.

Il Rifugio Achille Papa si trova a 1934 m. slm.

Settima tappa: Rifugio Achille Papa – Rifugio Lancia

Dente Austriaco. Postazione di prima linea davanti al Dente Italiano

Questa tappa prevede la Traversata del Pasubio.

Sul cammino si incontrano l’area monumentale con l’Arco Romano e la Cappella commemorativa realizzata nel dopoguerra. Proseguendo verso Selletta Comando si incontrano numerosi resti di trincee, camminamenti e postazioni. Questa parte del Pasubio è Zona Sacra; negli ultimi anni sono stati realizzati importanti lavori di recupero e numerosi sono i pannelli esplicativi.

Il sentiero corre lungo il crinale: da Cima Palon al Dente Italiano (2200 m. slm) dove, nel 1918, una mina ha letteralmente cancellato la cima; dal Dente Austriaco al Roite. Dalla Bocchetta delle Corde, ai piedi del Monte Testo, il sentiero scende verso il Rifugio Lancia (1802 m. slm).

Sentiero della Pace

Fonte:

Dona il tuo 5×1000 alla FIE

Updated: 24 Aprile 2017 — 10:30
FIE Italia © 2017 • Via Imperiale 14 • 16143 Genova Ge