FIE Italia

Federazione Italiana Escursionismo

Il cordoglio della FIE per le vittime del Torrente Raganello

L’immagine simbolo della tragedia: il salvataggio della piccola Chiara

Quanto avvenuto sul torrente Raganello desta in tutti noi un profondo cordoglio. Quello che doveva essere un momento di svago e relax nell’ambiente incontaminato del Pollino si è trasformato in una tragedia.

Ieri, 21 agosto, abbiamo ricevuto dall’Associazione Gente in Aspromonte, da anni operativa in Calabria, un comunicato in merito alla vicenda e lo riproponiamo integralmente, anche se, mentre scriviamo, sembra non vi siano più dispersi da ricercare. Il bilancio definitivo è quindi di dieci morti e undici feriti.

In ogni caso è doveroso porgere un grandissimo ringraziamento a tutti coloro che, per professione o volontariamente, si spendono anche a rischio della loro incolumità fisica, per salvare quante più vite umane possibile in caso di calamità naturali o disastri di altro tipo.

Le gole del torrente Raganello

Le fiumare e i torrenti, con le loro gole, le cascate, la roccia scavata e modellata nei millenni dalle acque impetuose nelle stagioni piovose, sono ambienti di un fascino indescrivibile nella nostra Calabria. Con i loro colori, con la lucentezza delle acque fresche e cristalline, con il loro piacevole gorgogliare, con la loro bellezza mai uguale a se stessa, ci attirano nelle giornate più calde delle torride estati per darci frescura, divertimento, emozioni. Sono meta ambita degli escursionisti di tutta Italia e spesso del mondo intero. Noi di Gente in Aspromonte con trepidazione aspettiamo ogni anno una nuova edizione del programma estivo per immergerci nella natura delle fiumare del nostro Aspromonte, che costituiscono il paradiso degli escursionisti nella stagione calda, come lo è il torrente Raganello nell’alto cosentino per le bellezze natulalistiche delle sue Gole. E ciascuno di noi, nell’approcciarsi ad una escursione lungo una fiumara, che sia ad esempio La Verde o l’Allaro o il Levadio scelte quest’anno, si aspetta di vivere un giorno indimenticabile, con vecchi e nuovi amici, a contatto con questa natura incontaminata. Di scattare magari tante foto da condividere con gli amici, bagnarsi nelle gelide pozze e farsi massaggiare dalle tante cascate. Nessuno di noi escursionisti parte con il dubbio che la propria camminata, iniziata magari sotto un sole splendente, possa tramutarsi in poche decine di minuti in un incubo che non lascia scampo. L’inesperienza, l’errore di non affidarsi a guide esperte, la mancata valutazione dei pericoli connessi ad escursioni di questo tipo, o ancora la scarsa considerazione delle previsioni meteorologiche, o troppo spesso una superficiale autovalutazione delle proprie capacità fisiche e psicologiche: non sappiamo quali e quante di queste circostanze abbiano contribuito al verificarsi di questa tragedia lungo il torrente Raganello nella Calabria cosentina. E, invero, nemmeno ci appare importante saperlo in questo momento, magari lo sarà in un tempo più lontano, ma solo per trarre insegnamento e per acquisire maggiore consapevolezza che, come in mare, in montagna e lungo i fiumi la forza dirompente della natura non fa sconti a nessuno ed è necessario averne sempre riguardo e rispetto.

Quello che ora proviamo è grande sconforto e sgomento, nemmeno tra noi appassionati di attività in montagna riusciamo a discuterne, una sorta di silenzio permane come una coltre di tristezza e non ci consente di aggiungere altro.

Come Associazione Escursionistica storica nella provincia di Reggio Calabria e nell’intera regione, da decenni affiliata alla FIE – Federazione Italiana Escursionismo, Gente in Aspromonte, insieme a tutti i soci, vuole esprimere il proprio dolore per tutte le donne e tutti gli uomini che, animati dal profondo amore per la natura, hanno tragicamente perso la vita durante le attività escursionistiche dello scorso lunedì alle Gole del Raganello. E un pensiero particolare va agli escursionisti feriti e a quelli ancora dispersi, augurandoci che, con l’aiuto dei soccorritori ai quali va la nostra grande riconoscenza, il drammatico bilancio delle vittime non debba crescere nelle prossime ore.

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